Due Italiani su tre credono nelle startup innovative

L’altro ieri alla Camera dei Deputati a Roma, ho partecipato ad un bel convegno organizzato dalla sezione giovani dell’Associazione C3 International, il Centro Culturale Calabrese presieduto dall’On. Peppino Accroglianò. Il tema le startup oggi in Italia.

E’ stato un bel momento per scoprire come la Calabria che negli ultimi anni ha investito molto su questo tema, stia raccogliendo i primi frutti. La Calabria sta riorganizzando il Sistema dell’Innovazione Regionale anche alla luce del fatto, che proprio di recente è salita di un gradino nel ranking dell’Unione Europea relativamente al parametro dell’innovazione. In questi anni abbiamo passato molto tempo in Calabria come dpixel e toccato con mano quanto sia cresciuto Technest anno dopo anno. Ci sono una ventina di startup insediate all’incubatore Universitario. Complessivamente sono arrivati su startup di TechNest investimenti privati di venture capital per circa 6 milioni di euro. Tra queste vale la pena citare (ma non sono le sole che lo meriterebbero):

•Eco4Cloud. Vincitore premio nazionale dell’innovazione.  Investimento di 2,3m euro da parte di Digital Investments con advisor dpixel e Principia
•Condomani. Investimento di un fondo di venture capital in fase di completamento
•Altilia. Investimento di Principia 2m euro
•Artemat, è commerciale, fattura ed è profittevole
•Doppio scarto, ha realizzato il proprio progetto industriale
•Calbatt, ha realizzato il prototipo e vinto una competizione Italo-Spagnola di ENEL su 200 startup, 650.000 euro di investimento
Evento c3 from dpixel

Molti interventi interessanti, tra cui quello dell’Amministratore Delegato di Invitalia Domenico Arcuri che mi ha colpito per incisività e nettezza.

Ma mi ha colpito ancora di più un dato che è emerso da un sondaggio appena effettuato dall’Istituto Piepoli sul tema delle startup.

Il 64% degli Italiani pensa che gli incentivi alle startup innovative aiutano a creare occupazione per i giovani e combattere la crisi. Se si va al centro-sud e tra la popolazione sotto i 35 anni, questa percentuale è del 74%. 3 su 4!

Inoltre è stato chiesto hai ragazzi che hanno dichiarato di essere interessati a fare una startup, in quale settore ed è emerso che 1 su 5 pensa al settore dell’informatica/ICT.

I dati sono self-explaining.

Vorrei anche ringraziare l’Associazione C3 per la sensibilità e l’attenzione che ha dedicato a questo tema.


Barcamper Maker Tour alla ricerca di startup che fanno cose

Siamo molti interessati al mondo dei Makers in dpixel. Non solo al fatto culturare che sta facendo nascere in tutto il mondo e in tante città Italiane nuovi hackerspaces e FabLab. Crediamo che le idee, tecnologie e modo di operare di queste community sia destinato a generare nei prossimi anni nuove aziende, nuovi tipi di aziende, nuovi modi fare aziende. In cui siamo interessati ad investire.

Digital Fabrication, DIY, fast prototyping, tutti argomenti di cui ci interessa parlare. Aziende che fanno cose, che consentono alle persone di fare cose. Settori della creatività che sono i classici mondi dell’eccellenza Italiana. L’artigianato di altissima qualità, il design, l’architettura, la moda, l’arredamento, i macchinari di precisione e non. Se c’è un luogo al mondo in cui potrebbe (e dovrebbe) nascere una Silicon Valley dei Makers, questo luogo è l’Italia.

Il 27 Maggio il Barcamper arriva a Napoli, per la prima tappa Italiana del Maker Tour. Il team di dpixel sarà presente in tutte le tappe Italiane per conoscere startup, ascoltare progetti ed idee nel settore dei Makers o che ne utilizzano strumenti e filosofie. Non solo hardware, software e Internet of things, ma anche aziende che producono o intendono produrre cose. In grado di sfruttare al pieno il potenziale disruptive delle idee che stanno nascendo in questa community globale.

Oggi con le stampanti 3D si producono mobili, case, oggetti persino tessuti umani. Fateci un ragionamento. Faremo 8 tappe in Italia:

  • 27 Maggio Napoli
  • 29 Maggio Bari
  • 30 Maggio Pisa
  • 31 Maggio Firenze
  • 4 Giugno Modena
  • 10 Giugno Trento
  • 13 Giugno Ivrea
  • 14 Giugno Torino

A breve ci si potrà prontare un appuntamento sul sito del Barcamper. Dieci progetti particolarmente interessati verranno poi presentati a tutti gli investitori Italiani in un TechGarage Makers Edition, che si terrà durante la Maker Faire Europe di Roma del 3-6 Ottobre.

….a proposito…nel caso vi fosse sfuggito Neil Gershenfeld creatore del Center for Atoms and Bits dell’MIT, luogo di nascita del Fablab è a Roma la prossima settimana. Il 24 Maggio all’Aquario Romano!!!

Intanto il Barcamper è a Codemotion Berlino, dove ha incontrato Massimo Banzi.


L’importanza di creare un ponte cross-generazionale in Italia

Alcune settimane fa a Milano si è tenuto un evento organizzato da Mida, primaria società di consulenza nel campo delle risorse umane sul tema del life-long learning. Un tema molto importante specie in una società come la nostra in cui si stanno progressivamente allungando le aspettiative di vita da un lato ed accorciando le prospettive di stabilità lavorativa dall’altro. In quel panel ho avuto modo di conoscere la bellissima storia di Loccioni, un’azienda Marchigiana, estremamente innovativa che da sempre ha incorporato nel suo modo di operare il concetto di creare un ponte cross-generazionale di competenze al proprio interno. In Loccioni ogni nuovo assunto viene affiancato immediatamente da un mentor, un consulente esterno che tipicamente è un grande manager del settore appena in pensione. Alla conferenza si presentò l’attuale Amministratore Delegato, in compagnia del suo mentor, ex AD di Siemens in Italia. In questi anni il suo mentor lo ha affiancato ed accompagnato e tuttora i due collaborano, oltre ad aver costruito un solidissimo rapporto di amicizia.

Concetti di questo tipo sono già nel DNA della startup culture, dove fin da subito consigliamo ai nostri giovani imprenditori di crearsi un ‘Advisory Board’, fatto di persone che con la loro esperienza, credibilità, know-how e reti sono in grado di aiutare e consigliare i fondatori nello sviluppo della propria azienda.

Creare questi ponti cross-generazionali, può essere una delle soluzioni al duplice problema da un lato di accelerare il processo di creazione e sviluppo di giovani startup, innovative e tipicamente inesperte e dall’altro di fornire motivazioni, possibilità di travaso di competenze e utilità ad una generazione di persone che sempre più si troveranno in pensione per diversi anni, potenzialmente inattivi.


Domani mi faccio il download della casa

WikiHouse è una casa open source. Posso progettarmela sul sito, scaricarmi i file, portarli al FabLab locale ed uscire con i pezzi per poi montarmeli in un giorno con due tre amici, senza avere la necessità di specifiche conoscenze (che peraltro non ho assolutamente), in modo del tutto simile all’Ikea.

In un’economia collaborativa, le case si condividono e autoproducono con tecniche e modalità senza precedenti. Ecco un bel esempio di fin dove si può arrivare.

Alice e Davide hanno incontrato a Ouishare Fest Allister coinvolto in WikiHouse e hanno intervistato anche Justyna e Marc che hanno organizzato un maratona a cui partecipano 17 hackspaces e tutti lavorano a Parigi sullo stesso tema.

In questo caso il tema delle fattorie urbane.

 

 

 

 


Startup School: 40 minuti di lezione con YouthSpark

Per i newbies una lezione di 45 minuti con tutta una serie di informazioni importanti per una startup. Sul sito di YouthSpark anche una serie di altri interventi educational da Augusto Coppola, Nicola Mattina.

In questa video-lezione tratto questi temi:

- come fare per trovare i soldi

- la documentazione di base per parlare con gli investitori

- un approfondimento sui contenuti che devono essere trattati dal pitch


Bloom: a Milano fioriscono startup e investitori

Si terrà a Milano l’11, 12 e 13 Maggio, Bloom, evento organizzato da U-Start! Un network internazionale di investitori. Bloom si svolgerà in due location:

-       11 e 12 Maggio presso Startmiup, lo spazio di coworking in via Federico Confalonieri. Nei due giorni 20 startup Italiane in fundraising selezionate da U-Start! presenteranno a investitori ed addetti ai lavori

-       il 13 Maggio dalle ore 9, presso la Cattedrale- Fabbrica del Vapore (Via Procaccini, 4 – Milano), ci sarà una conferenza aperta al pubblico che ospiterà una competition tra startup in fase seed e la presentazione di diversi accelerators, investitori seed ed early stage provenienti dall’Europa, Sud Africa, Russia e Brasile

Il programma completo dell’evento è molto ricco ed internazionale con 55 keynote, ed è disponibile qui.

Tra gli Italiani ci saranno Boox (Andrea Di Camillo, Marco Magnocavallo), H-Farm (Maurizio Rossi), Nana Bianca (Paolo Barberis), dpixel (Franco Gonella, Lisa Di Sevo ed io), Talent Garden (Davide Dattoli).

La lista di speaker e giuria internazionali è lunga e ricca. Ci saranno diverse realtà Fastlane Ventures (Russia), 21212 (Brasile), MAS Angel Fund (Germania) e 88mph (Sud Africa). Parteciperanno anche una trentina di startup in diverse fasi (seed, early stage e growth), incluse sei raising star Europee.

Lunedi per tutto il giorno il Barcamper sarà aperto per riunioni (prenotabili online) con startupper alla Fabbrica del Vapore.

Stiamo selezionando progetti che vogliono partecipare a YouthPark, per i investimenti seed di Digital Investments e per per partecipare al programma di accelerazione che curiamo presso l’incubatore #WCAP di Milano e i grant da 25.000 euro di Working Capital.

Ieri ero alla prima giornata della TechWeek Innautic, si è parlato di cosa serve e come fare fundraising. Bloom è esattamente uno di quegli eventi per startup in cui se state cercando investitori vale la pena essere presenti.

Ma come fare per approcciare gli investitori?  Due consigli su come muoversi in eventi di questo tipo:

1)   Fare i compiti a casa. Non avrete tempo durante l’evento per discutere a lungo il vostro progetto, per cui la prima cosa da fare è andare a vedere chi sono gli investitori che saranno presenti, studiarsi i fondi che gestiscono, gli investimenti che effettuano e il loro background professionale. Questo lavoro preliminare è fondamentale per farvi l’investor list, individuando chi sono  le persone con cui volete parlare e presentare la vostra startup per un investimento. Faccio un esempio: partecipa Marina Treshchova di Fastlane Ventures, basato a Mosca, specializzato nel lancio e sviluppo di aziende Internet sullo scoppiettante e grande mercato online Russo. Fastlane ha sviluppato e lanciato 20 startup, raccogliendo oltre 85 milioni di euro da diversi partner strategici e investitori come Direct Group, e.ventures, VTB Capital, Intel Capital, Kinnevik, Mangrove Capital, ru-Net, UMJ Russia. E’ chiaramente specializzata nel business to consumer, prediligendo investimenti seed in grado di scalare rapidamente dentro nicchie di mercato grandi a sufficienza per sviluppare un business interessante ma caratterizzate da limitata competizione. Ha già fatto due exit tra cui Sapato (clone di Zapato e sito leader nella vendita di scarpe online in Russia). In portafoglio anche HomeFaire (ecommerce), EventMag (ticketing), RentHome (un airbnb russo), Kommerstate (b2b real estate marketplace). Tutte queste informazioni (ampiamente disponibili su Internet) la dicono lunga su che tipo di storie interessano Fastlane e quali probabilmente no.

2)   Prepararsi l’elevator pitch. Avere pronto un elevator pitch da una trentina di secondi e un sacco di biglietti da visita. E’ quasi impossibile riuscire a discutere di un pitch in modo approfondito in uno di questi eventi, ma ci saranno un sacco di occasioni per incontrare gli investitori. Serve portarsi dietro tre strumenti fondamentali: un po’ di faccia tosta, molti biglietti da visita e l’elevator pitch (30 secondi ben fatti, efficaci e a memoria). L’obiettivo è conoscere gli investitori nella vostra target list, dare il vostro biglietto da visita e soprattutto prendere il loro per scrivergli dopo l’evento.

3)   Avere pronta la documentazione. Avere il pitch (in inglese!) e magari il onepager in inglese pronti per essere inviati nei giorni immediatamente successivi all’evento ed iniziare una possibile interazione con gli investitori nelle settimane successive. Niente di peggio di incontrare un investitore ad un evento, riscontrare un suo interesse e mandargli il pitch un mese dopo. Un’occasione persa ed una porta aperta che probabilmente si sta già chiudendo.

La conferenza del 13 Maggio è gratuita e aperta al pubblico, in bocca al lupo!


Ouishare Festival, the Barcamper arrives in Paris

If in the future factors of production will be accessible to anyone, anywhere. Hardware, software and know-how will be open sourced and constantly grown and adapted by large distributed communities of developers and makers. If all this know-how will be shared online. If finance will be democratized through crowdfunding and peer to peer lending.

How much faster would innovation go? How more efficient would it be? How much more sustainable?

It would certainly be a different kind of society. Ouishare Festival in Paris is about the collaborative economy.

The Barcamper went to take a look at what’s going on at the Fest. It’s going to be the last stop in France and then we’ll start heading north.


Regolamentazione sull’equity crowdfunding, commenti?

Domani vorrei scrivere un post riguardando a mente fredda il tema dell’equity crowdfunding in Italia. La scorsa settimana Consob ha chiuso la fase in cui ha recepito i commenti del pubblico e lavorerà alla versione definitiva del regolamento. In questi giorni ho parlato con diversi operatori e stakeholder sulla questione, osservando diverse posizioni, talvolta anche diametralmente opposti. Proverò a riassumere quello che ho sentito ed alcune considerazioni. Commenti, email private e messaggi su Facebook sulla normativa e sulla regolamentazione sono benvenuti. Grazie.


Wanna read 4.000+ business plans from Italian startups? Just ask

We’ve launched today the 2013 Edition of Working Capital, the acceleration program of Telecom Italia. Today we opened the Rome incubator, located right in the hart of the city, one block from the Italian Parliament, very busy today at the election of the new President.

I’ve been involved with Working Capital since its launch in 2009. It was quite amazing to look back today at what has happened in the past four years. Around 50.000 young Italians, wannabe entrepreneurs have been reached by the program. We looked at 4.000 business plans and funded more than one hundred projects.

With little funding and some support some of these team have actually turned their ideas in startups. And some of them are actually making it. Ecce Customer, Timbuktu, Iubenda, Smappo, Oilproject just to name a few.

Marco Patuano, CEO of Telecom Italia promised last year that we would have had a home for Working Capital. So this year we will be opening 5 incubators/coworking spaces. Besides Rome, Milano and Catania are opening now and two more will follow. We will fund 30 projects with 25.000 euro grants and have the capacity to host with coworking facilities and mentorship probably something like another 150/200 startup teams.

Patuano also announced what I personally think is simply a brilliant idea that will be implemented this year.

Startups in the program will be able to have access to a special ‘Supplier’s fast registry’ that will enable them to become suppliers of Telecom Italia and on top of that he has retained for himself for a ’6 zeros’ budget, whereas if Telecom business units will want to adopt products from startups, these projects will get internal funding directly by the CEO! Really smart and cool idea to help startups enter a large corporate and for a big telco to bubble up innovation ideas right to the CEO. I just can’t imagine what could happen in Italy if other companies and public administrations would startup to follow this example. The Rainforest is all about building trust and reducing friction in the ecosystem and this add-on to working capital is fundamentally about that.

The new website core is now what we call ‘Rep’, the big repository of all 4.000 business plans and the ones that will be uploaded in the future. The site has a NEW important feature: it has an access for investors. So this year our challenge will be to connect Rep with the rest of the global innovation ecosystem. We believe that the Italian ecosystem has reached enough scale that it should be looked at more by international investors. And now with the support of the Kauffman Fellows we have lots of amazing colleagues around the globe.

The afternoon was all dedicated to startups, 12 of them pitched in english to a panel of Italian VCs and three international investors: Richard Seewald (Alpha Associates, leading venture firm in the Easter and Russian markets), Ben Hennelly (Axel Johnson, a major private equity firm out of NY) and Abdulaziz Alhargan (Director of BADIR, the Saudi technology innovation program). 

We have a huge talent pool in Italy, creative, hungry, strongly educated, largely unemployed and fundamentally underfunded in a big way. Great conditions for venture capital. Our startups have to learn how to be lean and mean when they are very young. They are resilient and being out of the Silicon Valleys of this world, often come up with fresh solutions and lateral ideas.

Check them out.



Tappa a Cagliari del Barcamper

Ad Aprile il Barcamper prende il traghetto per approdare all’Università di Cagliari. Saremo ospiti della Facoltà di ingegneria e architettura, in via Marengo, dal 2 al 4 Aprile. Finalmente in Sardegna! Anche grazie al grande supporto di Nicola Pirina, con l’Associazione Sardegna 2050.

- Il 2 Aprile approdiamo a Cagliari con Startup Revolutionary Road, un progetto sviluppato insieme a Microsoft YouthSpark, Fondazione Cariplo e Fondazione Filarete. Cerchiamo startup nel settore ICT e Internet, sviluppatori che vogliono capire il potenziale di business delle proprie idee di software e business model digitali. Stiamo anche cominciando ad interessarci al mondo dei Makers, alla personal fabrication, Arduino, il 3D printing, i sensori, per cui se avete progetti interessanti in quel campo, fatevi vedere. Sarò in città con team di dealflow di dpixel  per cercare nuove startup e team che hanno buone idee per fare startup da supportare e finanziare attraverso il nostro programma di accellerazione. Ci si prenota qui.

Startup Revolutionary Road Tour 2013 from lisdis

- Il 3 Aprile – Innautic Challenge. La giornata è dedicata a tutti quelli che hanno delle idee, prodotti, tecnologie che possano avere un concreto valore di innovazione nel settore della nautica. La cosa particolare di Innautic è che è un challenge. Qui non ci limitiamo ad ascoltare idee di startup o per fare una startup. Si può discutere anche semplicemente il licensing di una tecnologia o di una sua specifica applicazione. Si può discutere di applicazioni di brevetti esistenti. L’idea può essere presentata da un team o da un singolo individuo, come anche da parte di un’azienda esistente. Lo spettro è ampio se si pensa che ad esempio un grande Yacht o una barca a vela è di fatto un apparecchiatura complessa, ma anche un ambiente. Fatta di tecnologia, ma anche di esperienza, di innovazione nel design, di attrezzature tecnologiche. Insomma il format è abbastanza open, in questo tour, cerchiamo 20 idee interessanti che assisteremo come dpixel nello sviluppare il progetto e presentarlo all’industria nautica ed investitori. Avete 20 minuti per discutere la vostra idea con il team di dpixel. Ci si prenota un appuntamento qui.

- Il 4 Aprile abbiamo un’altra giornata dedicata a Startup Revolutionary Road. Altri 18 appuntamenti da 20 minuti per incontrare startup. Ci si prenota l’appuntamento qui.

Grazie all’Università per l’ospitalità e ai 63 amici del Barcamper che su Facebook hanno votato il nostro poll per dirottare su Cagliari. Arriviamo.


Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 7.015 follower